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CAMPO ARCHEOLOGICO
PIEVE di PAVA
gestito da
LAP&T - Laboratorio di Archeologia
dei Paesaggi e Telerilevamento
Università degli Studi di Siena
Area di Archeologia Medievale
Il sito
Il sito, posto ai piedi della pieve romanica di S. Maria in Pava, è
stato individuato durante la campagna di ricognizione 2001. La ricchezza
di spunti ne faceva un sito di interesse rilevante, innanzitutto per la
localizzazione, fondamentale come punto di attraversamento dell'Asso
alla confluenza con il torrente Trove.
I materiali raccolti in superficie hanno permesso di interpretare il
sito come un complesso forse legato alla viabilità di epoca tardo
repubblicana e primo imperiale (I secolo a.C.-I secolo d.C.), con fasi
di vita apparentemente ininterrotte fino al VI secolo d.C. In una parte
del sito doveva essere esistito anche un impianto termale, riconosciuto
dalla presenza di tubuli e di cocciopesto. Di particolare interesse è la
provenienza dall'area di molte ossa umane, probabilmente riconducibili
alla presenza di un cimitero in una fase indefinibile ma di certo
successiva alle terme.
Lo scavo
La prima campagna di scavo è stata impostata in base ai risultati della
prospezione magnetica effettuata nel 2003, che ha consentito di
riconoscere forme collegabili alla presenza della primitiva pieve di San
Pietro (forma absidata). Durante le campagne 2004 e 2005 si sono
rinvenuti il perimetro murario nord e sud e la curva absidale della
chiesa paleocristiana.
Durante la campagna 2006 sono stati messi in luce completamente la
seconda abside affrontata alla prima e l’area centrale della stessa con
un basamento d’altare e una piccola abside interna, probabile retaggio
di una precedente area battesimale. L’edificio ha pianta rettangolare
orientata est-ovest, larga circa 10 m e lunga 33. È stato inoltre
rinvenuto un tesoretto monetale, con monete d’oro e d’argento datate tra
il 527 al 541 d.C., alcune delle quali rappresentano una vera novità per
la numismatica del periodo.
Come verifica
dei dati ottenuti con la magnetometria è stata scavata un’area che ha
chiarito l’esistenza di una fornace in muratura, a pianta rettangolare e
con camera di cottura sopraelevata, presumibilmente con doppia funzione
(cottura di laterizi e di ceramica). L’analisi della tipologia richiama
la tradizione romana di età imperiale e tardoantica; la datazione al 14C
di carboni rinvenuti nel crollo spinge verso una età più recente
(708-747).
I turno: 18 maggio - 30 maggio
II turno: 1 giugno - 13 giugno
III turno: 15 giugno - 27 giugno
IV turno: 29 giugno - 11 luglio
V turno: 13 luglio - 25 luglio
VI turno: 27 luglio - 8 agosto
l’alloggio è previsto in una scuola, messa a disposizione dal Comune di
San Giovanni d’Asso, con camerate di capienza variabile (da portare
lenzuola o sacco a pelo e piccola torcia) e cucina gestita in
collaborazione col Comune. Bagni e docce in comune. L’orario di lavoro va dalle 8,00
alle 17,30 con pausa pranzo dalle 13 alle 14,30, al sabato solo mattino.
Dalle 18 in poi sono previsti turni di siglatura e studio dei materiali,
pulizia degli ambienti e cucina. Durante la settimana lavorativa il
rientro serale è previsto entro la mezzanotte. Il week-end è libero.
La quota d’iscrizione al campo è di € 350,00 e comprende il vitto nei
giorni di lavoro e l’alloggio per tutta la durata del campo. I
partecipanti dovranno munirsi di scarpe antinfortunistica dal puntale
rinforzato e guanti da cantiere.
Si potrà raggiungere San Giovanni d’Asso (SI) con mezzi propri oppure
presentarsi la domenica d'inizio del turno alle ore 18.00 presso la
Stazione FS di Buonconvento, dove i responsabili di scavo attenderanno i
partecipanti per accompagnarli in auto a S. Giovanni.
Per partecipare al Campo è necessaria
l’iscrizione al Gruppo Archeologico Milanese che fornisce anche la
necessaria copertura assicurativa
Per informazioni e iscrizioni potrete
rivolgervi in sede negli
orari di apertura,
in particolare al mercoledì.
Martedì 13
maggio, martedì 27 maggio e mercoledì
11 giugno 2008, alle
ore 18.30 si terranno in sede, gli
incontri per la presentazione del Campo.
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L'area di scavo a fine campagna 2005.

L'area di scavo con evidenza dei vari periodi a fine campagna 2005.
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