AQUILEIA E GRADO Viaggio di studio 29 settembre – 1° ottobre 2017

18 marzo 2017
Tema: Visite culturali

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AQUILEIA E GRADO

“colonia latina, città di frontiera, centro patriarcale”

Viaggio di studio 29 settembre – 1° ottobre 2017

Aquileia fu fondata nel 181 a.C. come colonia di diritto latino da parte di triumviri romani tra cui  Lucio Manlio Acidino, mandati dal Senato a sbarrare la strada ai barbari che minacciavano i confini orientali d’Italia. I primi coloni furono 3500 fanti seguiti dalle rispettive famiglie. Divenne centro politico-amministrativo (capitale della X Regione augustea, Venetia et Histria) e prospero emporio. Fin dalla tarda età repubblicana e durante quasi tutta l’epoca imperiale, Aquileia costituì uno dei grandi centri nevralgici dell’Impero Romano. Notevole fu la vita artistica, sostenuta dalla ricchezza dei suoi cittadini e dall’intensità dei traffici e dei contatti. Le sue difese, potenziate fra il II e il III sec., le permisero di superare gli assedi dei Quadi e dei Marcomanni (170) e dell’imperatore Massimino il Trace. Nel 300 l’Imperatore Massimiano si stabilì nei palazzi imperiali di Mediolanum e Aquileia ed in queste città fece erigere costruzioni di enormi proporzioni tanto da farle apparire come una sorta di “seconda capitale”. Nonostante la crisi del III sec., la città, sede di numerosi uffici e istituzioni autorevoli, risultava ancora, alla morte dell’Imperatore Teodosio I (395), la nona città dell’Impero e la quarta d’Italia, dopo Roma, Milano e Capua, celebre per le sue mura e per il porto. Nel IV-V sec. d.C. Aquileia esercitò una nuova funzione morale e culturale con l’avvento del Cristianesimo. Col vescovo Teodoro (m. 319 circa) sorse un grande centro per il culto e i vescovi di Aquileia crebbero di importanza nei secoli seguenti, dando un vigoroso contributo allo sviluppo del cristianesimo occidentale, sia sotto il profilo dottrinario sia per l’autorità esercitata (fu metropoli per una ventina di diocesi in Italia e una decina oltre le Alpi). Aquileia resistette alle ripetute incursioni di Alarico (401, 408) ma non ad Attila, che riuscì a penetrare nella città il 18 luglio del 452, devastandola, massacrando o facendo schiava gran parte della popolazione e, si dice, spargendo il sale sulle rovine. Sopravvissero l’autorità della sua chiesa e il mito di una città che era stata potente, benché ormai il suo dominio diretto si limitasse ad un territorio di ridotta estensione, che aveva i suoi punti di forza nell’area urbana con lo scalo marittimo e nel borgo di Grado. Quest’ultimo si sviluppò ed acquistò un’importanza sempre maggiore a seguito dell’invasione longobarda del 568. Da quel momento la regione di Aquileia venne suddivisa fra romano-bizantini (che ne occuparono la zona litoranea) e Longobardi (la parte interna). Nell’VIII sec. la sede del patriarcato viene trasferita nella più sicura Cividale.

VENERDÌ 29 SETTEMBRE 2017

Ritrovo in via Paleocapa, angolo piazzale Cadorna, dalle 7,00. Partenza in pullman GT alle 7.30 precise per Aquileia (km. 375 circa). Arrivo previsto ore 12.45 circa. Scarico bagagli e brunch presso l’Hotel. Ore 14.30 all’ingresso dell’hotel incontro con la nostra guida sig.ra Silvia Blason. Visiteremo: i resti del grande porto fluviale sul fiume Natissa (moli, magazzini e strade che si collegavano con la città) della fine del II sec. a.C. circa, in seguito ampliato e ristrutturato più volte; il Foro romano, antica piazza principale di Aquileia romana del I sec. a.C. e successivi ampliamenti di epoca imperiale; il cosiddetto decumano di Aratria Galla, un lungo tratto di strada urbana a sud del foro, dal nome della cittadina aquileiese che finanziò l’opera di lastricatura nella prima metà del I sec. d.C.; il Mausoleo funerario di Candia: rinvenuto in frammenti e ricostruito nel 1956; il Fondo Cal, con resti di abitazioni di un quartiere residenziale dal I al IV-V sec. d.C., il Fondo Pasqualis, con due tratti delle mura di cinta tardoantiche e, alle loro spalle, tre aree scoperte, dove si identificano delle piccole strutture di mercato di età imperiale (IV-V sec.); la Stalla Violin, edificio rustico attivo fino alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, che insiste su importanti resti archeologici, riconducibili alla residenza vescovile. Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

SABATO 30 SETTEMBRE 2017

Prima colazione in hotel. Ore 8.45 all’ingresso dell’hotel incontro con la nostra guida sig.ra Silvia Blason. Visiteremo: la basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, antica chiesa cattedrale del soppresso patriarcato di Aquileia, i cui resti più antichi risalgono al IV sec., mentre l’attuale basilica venne edificata nell’XI sec. e rimaneggiata nel sec. XIII, il pavimento è costituito da un meraviglioso mosaico policromo del IV sec. portato alla luce negli anni 1909-12; la Cripta degli Scavi è una zona archeologica sotterranea (sotto il prato che circonda il Campanile) in cui sono visibili i resti di tre epoche distinte, fra loro sovrapposte, dal principio dell’impero fino alla fine del IV sec., si possono ammirare splendidi mosaici appartenenti ai resti della basilica paleocristiana ricchi di significati simbolici alludenti alle verità di fede, alle virtù cristiane, alla vita eterna nel Paradiso, attorno alle fondazioni del Campanile altri mosaici e i resti della vasca battesimale; la Cripta degli affreschi, la cui struttura architettonica risale al IX sec., mentre il ciclo di affreschi è della seconda metà del XII; il Battistero esterno, datato alla fine del IV sec., sopravvive nelle forme originarie per la metà inferiore. Esternamente quadrato, il battistero aveva all’interno forma ottagonale, con nicchie semicircolari (tre delle quali successivamente chiuse) agli angoli; Südhalle, la sala sud del grande complesso basilicale, che costudisce importanti resti pavimentali, datati tra la fine del IV e i primi decenni del V sec. e, affisso a una parete, lo stupendo frammento musivo raffigurante un pavone, che decorava l’abside del lungo ambiente di passaggio (nartece) esistente tra Südhalle e basilica. Al termine pranzo libero. Al pomeriggio visiteremo: il Sepolcreto, l’unico tratto di necropoli attualmente visitabile ad Aquileia, costituito da cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città e che vennero utilizzati a partire dal I sec. d.C. fino al IV-V sec., come testimoniano svariati sarcofagi tardoantichi; il Museo Archeologico Nazionale, le cui collezioni spaziano dalla statuaria ad oggetti legati alla vita quotidiana e all’ornamento personale, importante è la raccolta delle gemme e delle ambre, di cui Aquileia era il punto centrale di lavorazione e di smistamento commerciale; nel Lapidario trovano sistemazione ingenti materiali, i più significativi sono certamente i monumenti funerari e i mosaici; in un ambiente apposito trova sistemazione la sezione navale, nella quale è esposta la nave del II sec. d.C. recuperata nella zona delle risorgive del Timavo. Al termine rientro in Hotel, cena e pernottamento.

ATTENZIONE: SI AVVISA I SOCI CHE IL PROGRAMMA DELLE VARIE VISITE AD AQUILEIA PUO’ SUBIRE VARIAZIONI CAUSA CONDIZIONI METEO, INOLTRE ALCUNE AREE ORA APERTE AL PUBBLICO, POTREBBERO ALLA DATA DEL VIAGGIO NON ESSERE INTERAMENTE VISIBILI PER MANUTENZIONI-RESTAURI-NUOVI SCAVI, COSI’ PURE ALCUNE SALE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO. L’AREA DELLA STALLA VIOLIN PER ESEMPIO VERRA’ NELLE PROSSIME SETTIMANE PER LA PRIMA VOLTA APERTA AL PUBBLICO. AQUILEIA E’ WORK IN PROGRESS!

DOMENICA 1° OTTOBRE 2017

Prima colazione in hotel. Ore 8.15 carico bagagli pullman e trasferimento al Museo Nazionale Paleocristiano, l’edificio che lo ospita è il sito di una delle Basiliche paleocristiane di Aquileia e oltre ai suoi resti e i suoi mosaici policromi, emersi nel corso delle indagini archeologiche, al suo interno sono raccolti i mosaici provenienti dal territorio di Aquileia, nonché l’ingente raccolta epigrafica di iscrizioni cristiane. Al termine trasferimento a Grado e visita guidata alla Basilica di Santa Eufemia, caratterizzata da edifici paleocristiani nella splendida cornice di Campo dei Patriarchi nella “città vecchia”, l’adiacente Battistero paleocristiano del VI sec., il Lapidario, con esposti centinaia di frammenti scultorei ed epigrafi rinvenuti nel castrum gradens, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica di tutta la cittadina, i resti paleocristiani della Basilica della Corte, risalente al IV sec. Al termine pranzo tipico presso un ristorante di Grado.

ATTENZIONE: SI CHIEDE AI SOCI PARTECIPANTI SPIRITO DI ADATTAMENTO, COLLABORAZIONE E DISPONIBILITÀ. SI CONSIGLIANO VIVAMENTE SCARPE COMODE E ABBIGLIAMENTO ADEGUATO. TUTTI I SOCI PARTECIPANTI DOVRANNO ESSERE MUNITI DI CARTA DI IDENTITA’ E TESSERA DEL GAM VALIDA PER L’ANNO IN CORSO.

Hotel Patriarchi*** Via Giulia Augusta 12, Aquileia Tel. 0431 919596, http://www.visitaquileia.com/it/hotel-patriarchi

Condizioni di partecipazione:

  • Solo per i soci: ricordatevi di portare la tessera valida per l’anno!
  • I Partecipanti sono tenuti a sottoscrivere il “Regolamento per i Viaggi”.

Prenotazione entro martedì 11 aprile 2017.

Modalità di pagamento

  • Il contributo richiesto, con un minimo di 25 partecipanti e un massimo di 35 partecipanti, è di 300,00 Euro/socio in camera doppia più eventuali adeguamenti
  • Il supplemento singola è di 28,00 Euro (totale di 2 pernottamenti, sono disponibili 5 camere)
  • Anticipo di 100,00 Euro da pagare entro il 11 aprile 2017.
  • Saldo da pagare entro il 18 luglio 2017.

Dove pagare

  • presso la sede in corso Lodi 8/C, ogni martedì dalle 18 alle 20, assegno o contanti.
  • oppure mediante bonifico bancario intestato a: “Gruppo Archeologico Milanese”

Dati per bonifico:       Unicredit Banca; c/c 5322689; ABI 02008; CAB 01628

IBAN IT 45 U 02008 01628 000005322689.

L’iscrizione è obbligatoria! Ricordarsi di mandare comunicazione dell’avvenuto pagamento via mail, telefono o di persona alla responsabile dei viaggi. Il solo pagamento non dà diritto a partecipare.

La quota comprende

Viaggio di A/R con pullman Granturismo, pernottamento in albergo a tre stelle comprensivo di prima colazione e cena, visite guidate, ingressi, i pranzi di venerdì e domenica, mance.

La quota non comprende

Il pranzo di sabato e tutto quello che non è elencato sotto la voce “la quota comprende”.

Annullamenti e Penalità

In caso di rinuncia, fino alla data stabilita per il saldo, verrà reso l’intero importo della caparra ad eccezione delle eventuali spese già sostenute e non rimborsabili, nonché eventuali penali per prenotazioni già effettuate, saranno poste a carico del socio rinunciatario. Successivamente alla data fissata per il saldo, verrà trattenuto il 100% della cifra versata. In caso di annullamento del viaggio, i soci saranno integralmente rimborsati. Il socio rinunciatario potrà farsi sostituire da altro socio, purché alle stesse condizioni (ad es. per la scelta della camera). Il GAM deve essere informato di un’eventuale rinuncia almeno 7 giorni lavorativi prima della data fissata per la partenza.

Questo è un programma di massima, che in fase di attuazione potrebbe subire delle lievi variazioni non dipendenti dalla nostra volontà.

Per prenotazioni, informazioni e chiarimenti, contattare: Maria Ottaiano sede GAM martedì 18-20 tel./fax 02.796372