da Fragmenta numeroTRE gennaioduemilatre
NONA CAMPAGNA DI SCAVI A GAVIGNANO
di Federico Colombo
L’efficace collaborazione tra il Gruppo Archeologico Milanese e il
Gruppo Archeologico Toleriense, in collaborazione con la Soprintendenza
Archeologica per il Lazio e con il patrocinio del Comune di Gavignano,
ha portato, nell’estate del 2002, alla realizzazione della nona campagna
di scavi archeologici.
Negli anni passati l’attività di ricerca si era sviluppata nell’area
della chiesa di Santa Maria di Rossilli e nelle immediate vicinanze
(località Ospedaletto e Santa Margherita di Rossilli), permettendo di
identificare una continuità di insediamento dall’epoca romana, con una
stazione di sosta e un importante monumento funerario, all’epoca
medievale e rinascimentale, con la costruzione del chiostro della
chiesa, il suo utilizzo e la sua scomparsa.
La campagna di scavo del 2002 ha invece interessato una fornace situata
lungo il tracciato dell’antica Via Latina, a poche centinaia di metri da
Rossilli, che attribuisce il nome alla località in cui si trova, detta
appunto “la cotta”.
L’attività si è rivelata particolarmente impegnativa; la fornace,
infatti, si presentava abbondantemente riempita da detriti formatisi in
epoca moderna e la zona circostante era ricoperta da una fitta
vegetazione; si è reso quindi necessario un lavoro di pulitura
preliminare.
La fornace fu costruita scavando direttamente la camera di cottura nella
parete argillosa di un rilievo del terreno e, sfruttando la fonte di
calore usata per cuocere la ceramica, fu fatta indurire la camera
stessa. Nelle pareti sono anche stati inseriti frammenti di laterizi e
vasellame per aumentare la refrattarietà della struttura. L’altezza
totale della struttura è superiore ai due metri. Il fianco sud-ovest
ingloba in parte un crollo composto di vari materiali fittili, che è
stato quasi totalmente smontato; in esso sono stati ritrovati numerosi
frammenti di ceramica a vernice nera e di sigillata italica, alcuni
anche con il bollo di fabbrica, pareti e colli di anfore, e alcuni
frammenti di terrecotte architettoniche decorati con elementi floreali.
Il rinvenimento, inoltre, di tegole e mattoni con il bollo potrà
probabilmente agevolare la datazione del sito.
Nelle ultime fasi dell’indagine, nei pressi del lato nord-est, sono
stati rinvenuti i resti di un probabile muro, la cui indagine però non
ha ancora dato esiti definitivi. Come sempre l’attività di scavo è stata
integrata da lezioni sulla stratigrafia, sulle classi ceramiche e sulle
tecniche di rilievo e documentazione.
Scopo dello scavo archeologico è anche l’occasione per avvicinare la
popolazione alle proprie radici storiche e culturali e per valorizzare i
beni presenti sul territorio. Sono state a questo scopo
organizzatedai partecipanti ai campi mostre e visite guidate dei siti.
Gli obbiettivi per il futuro sono il completamento dell’indagine del
sito della fornace e del sito della statio in località Ospedaletto e la
pubblicazione dei risultati di tutte le campagne di scavo succedutesi
dal 1994 (sono in stato avanzato gli studi relativi al complesso di
Rossilli).