da Fragmenta numeroCINQUE ottobreduemilatre
ARCHEOLOGIA IN RETE
IL SITO DELL'UNIVERSITÀ
DI SIENA
di Alberto Rovida
Iniziamo da questo numero
di Fragmenta una nuova rubrica, che ci porterà ad esplorare il mondo
della archeologia nella rete Internet; ogni puntata presenterà un sito o
dei siti scelti tra quelli che presentano particolari caratteristiche o
interesse in merito al trattamento dell'archeologia nelle sue più
svariate forme.
Apriamo la rassegna prendendo spunto dall'articolo di carattere generale
apparso sul numero scorso di Fragmenta per illustrare con maggiore
dettaglio uno dei siti citati e, precisamente, quello dell'Università di
Siena.
Si tratta di un sito dalla impostazione eminentemente
tecnico-scientifica e dunque rivolto soprattutto al mondo dei
ricercatori archeologici ma comunque non privo di risvolti di carattere
più prettamente divulgativo.
Al sito si accede digitando l'indirizzo www.unisi.it ma poi si rischia
di navigare a lungo per individuare i collegamenti alle pagine
archeologiche che ci interessano; meglio allora digitare
www.archeo.unisi.it per accedere direttamente al Dipartimento di
Archeologia e Storia delle Arti.
Il sito è organizzato in due "portali" di accesso alle aree di
"archeologia classica e metodologie" e "archeologia medievale", ognuna
delle quali presenta una propria struttura e una realizzazione grafica,
come se si trattasse di due siti indipendenti.
Dal portale "archeologia classica" trascurando alcune informazioni
tipicamente universitarie quali le didattiche e gli staff e attrezzature
dei laboratori, l'approfondimento più interessante avviene accedendo
alla sezione di "Ricerca" che apre una panoramica sulle attività di
ricerca archeologica gestite dall'università prevalentemente in alcune
regioni italiane, tra cui ovviamente primeggia la Toscana, e in Marocco.
Senza citarle tutte, tra le più significative menzioniamo gli scavi
etruschi di Populonia, quelli nell'area di via Botteghe Oscure a Roma,
la greca Segesta in Sicilia e, in Marocco, il sito romano di Thamusida,
a nord di Casablanca.
Dal portale di archeologia medievale si accede invece ad un menu di
argomenti tra i quali, oltre alla "Biblioteca Archeologica on-line",
evidenziamo in particolare la sezione "Progetti" per chi vuole
informarsi su argomenti di interesse tecnico-scientifico come
"archeologia del paesaggio medievale" e "Archeologia e archeometria
della produzione ceramica e metallurgica".
Ma l'aspetto più stimolante della navigazione in questo sito è
l'accesso ai portali specializzati per la ricerca in Internet di siti
che, a vario titolo, trattano argomenti archeologici.
L'accesso è possibile sia dal portale di "Archeologia Classica" con una
strutturazione orientata alla tipologia dei siti collegati, sia dal
portale "Archeologia medievale" con una strutturazione orientata per
epoche e aree geografiche; con oltre 12.000 collegamenti e potenti
motori di ricerca questi portali rappresentano indubbiamente una delle
più ricche fonti consultabili, in Italia, per quanto concerne ogni
aspetto dell'archeologia nazionale ed estera. Una panoramica di
questi "links" richiederebbe un altro articolo specifico ma per
concludere ricordiamo che il sito è in continua evoluzione e
aggiornamento e alcune sezioni in allestimento; personalmente riteniamo
che debba essere più approfondita e meglio evidenziata la sezione
dedicata alle metodologie di ricerca.