Lavori di ripulitura dei cunicoli di San Vittore al Corpo

5 luglio 2013
Tema: Scavi e ricognizioni

La campagna di ripulitura 2013-2014 è ricominciata sabato 21 settembre 2013.

E’ possibile partecipare iscrivendosi come soci presso la sede del GAM; i lavori si svolgono il martedì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00

La storia della Basilica di S.Vittore inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano. Vittore era un soldato cristiano appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore e, piuttosto che abiurare, preferì affrontare tutti i supplizi fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie (qualcuno sostiene a Lodi, qualcun altro a Milano). Le ossa del santo furono restituite ai cristiani solo in un secondo momento e sistemate dapprima nell’antica basilica, da cui la dedicazione “S.Vittore ad Corpus”, poi spostate in un sacello e definitivamente collocate nell’altare della basilica nel 1576. L’arrivo degli Olivetani, nel 1507, a S.Vittore segnò un importante rinnovamento della vita spirituale e culturale della basilica; in linea con una produzione artistica legata al Rinascimento, i monaci vollero adeguare il nuovo Monastero al loro gusto e alla grandiosità che l’importanza della congregazione a quel tempo imponeva.
La chiesa, fortemente in rovina, necessitava di essere ricostruita. Il progetto fu affidato a Vincenzo Seregni poi, in via definitiva a Galeazzo Alessi, architetto in voga all’epoca che nel 1558 si era occupato della costruzione di Palazzo Marino.
Grazie alla ricchezza dell’ordine olivetano i lavori di ricostruzione della basilica procedettero  rapidamente rendendo il nuovo edificio sacro un ammirato scrigno d’arte oltre che di culto. L’architettura classicamente grandiosa dell’Alessi trova un adeguato contrappunto nella straordinaria opulenza decorativa dell’interno. La decorazione, che ben aderisce alla rigorosa unità delle forme alessiane assecondandole, impreziosisce con  affreschi, stucchi, legni intagliati e numerose tele dello spazio architettonico della basilica.
Fortemente provato dalle incursioni aeree, durante l’estate del 1943, e a seguito di quelle abbandonato anche dopo la fine delle ostilità, il Monastero fu sottoposto a reiterati saccheggi, al degrado dell’abbandono e della trascuratezza. Solo l’intervento dello Stato, all’interno di un più ampio progetto di recupero e salvaguardia degli edifici monumentali che subirono danni bellici, consentì l’arrestarsi di una rovina definitiva salvando opere di grande pregio artistico ed archeologico. Nelle adiacenze della Basilica si trovano infatti i resti del mausoleo imperiale demolito durante i lavori di ricostruzione della basilica.

Da novembre 2012 il Gruppo Archeologico Milanese, in collaborazione con la Parrocchia di San Vittore al Corpo, sta effettuando lavori di rimozione di macerie e di ripulitura di ambienti sotterranei della Basilica. La Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia è stata messa al corrente dei lavori in corso.

Si tratta di cunicoli posti allo snodo tra l’antico monastero olivetano, ora Museo della Scienza, e la chiesa cinquecentesca.

L’azione è già stata ultimata nei primi vani (ambiente I e III), con il recupero di frammenti di lapidi novecentesche, interessanti per la storia della parrocchia. Attualmente si sta procedendo allo svuotamento di un ambiente più all’interno (ambiente II), assai profondo. Tra gli obiettivi delle operazioni avviate, oltre al possibile recupero di reperti, si indica il rilievo accurato di tutti i cunicoli, per ricostruirne fasi ed epoche di esecuzione e arricchire le conoscenze sull’architettura del famoso monumento.
Tutti i soci del GAM possono partecipare a questi lavori di ripulitura e studio dei materiali. Per informazioni sul lavoro svolto e per aderire a questa campagna potete telefonare allo 02.796372 il martedì sera dalle 18.00 alle 20.00 presso la nostra sede.

SVC