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TITOLO
I: SEDE
Art.1
L'accesso alla sede sociale, gli orari di apertura e chiusura, la disponibilità
a terzi sono determinati dal Consiglio Direttivo in carica, in funzione
delle esigenze del Gruppo Archeologico Milanese (d'ora in avanti G.A.M.
o Associazione), delle normali precauzioni tese alla buona conservazione
e manutenzione della sede e di quanto in essa conservato, nonché al rispetto
della normativa vigente in materia di sicurezza.
Art.
2
Il Consiglio Direttivo in carica dispone per
la consegna delle chiavi di accesso alla sede ai Soci prescelti e verifica
che essi rispettino le normali norme di prudenza nella loro custodia.
Art.
3
Tutti i Soci nello svolgimento delle attività di sede sono tenuti a contribuire
alla buona conservazione e manutenzione della sede sociale e a tenere
i locali in ordine e puliti, all'uso oculato degli arredi, del materiale
ivi conservato, delle apparecchiature disponibili. I singoli Soci sono
responsabili in solido per gli eventuali danni comprovati provocati intenzional-mente
o per imprudenza o negligenza.
TITOLO II:
SCOPI E ATTIVITÀ
Art. 4
Nel perseguimento degli scopi statutari del G.A.M.
gli indirizzi dell'attività sono stabiliti dal Consiglio Direttivo, sentiti,
se ritenuto opportuno, quei Soci che possano dare un fattivo contributo
di idee o di atti.
Art.
5
L'attività del G.A.M. è articolata di norma in Settori Operativi e Servizi.
I Settori Operativi e i Servizi sono definiti annualmente dal Consiglio
Direttivo nel corso della prima riunione utile dopo l'entrata in carica
e resi noti con comunicazione affissa in sede. Eventuali modifiche possono
essere apportate dal Consiglio Direttivo nel corso dell'anno.
Art.
6
I Settori Operativi si dedicano con attività teorica e pratica allo studio
di una civiltà, periodo, territorio, nonché a quant'altro specificatamente
indicato dal Consiglio Direttivo. I Servizi sono rivolti a fini direttamente
connessi o di supporto al perseguimento degli scopi statutari.
Art.
7
Tutte le attività dell'Associazione vanno effettuate nel rispetto della
legislazione vigente, in accordo con il Consiglio Direttivo e con la presenza
di almeno un Responsabile di Settore o di Servizio o di un loro incaricato.
Art.
8
Qualsiasi attività, sia teorica che pratica, che comporti l'utilizzo del
nome del G.A.M., deve essere sempre preventivamente concordata con il
Consiglio Direttivo, cui competono in ogni caso le decisioni che impegnino
a qualsiasi titolo il G.A.M. stesso. Impegni assunti senza mandato da
qualsiasi Socio, ivi compresi i membri del Consiglio Direttivo, sono nulli.
TITOLO III: SOCI
Art. 9
Coloro che intendono farsi Soci devono presentare la domanda di ammissione
al G.A.M. versando la quota sociale. Per i minorenni la domanda deve
essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Art. 10
I Soci hanno diritto di:
a) partecipare a tutte le iniziative promosse dal G.A.M.;
b) votare in Assemblea secondo le modalità previste;
c) rivestire cariche sociali o di Responsabile secondo quanto previsto
dallo Statuto e dal presente Regolamento nonché dalle disposizioni di
legge;
d) ricevere la tessera sociale;
e) ricevere il Notiziario del G.A.M.
I Soci hanno il dovere di:
a) rispettare lo Statuto e il Regolamento del G.A.M.;
b) osservare le direttive impartite dal Consiglio Direttivo;
c) versare annualmente le quote sociali immediatamente all'atto dell'iscrizione,
entro il 31 marzo di ogni esercizio all'atto del rinnovo. In caso di
rinnovo successivamente al 31 marzo di versare anche l'eventuale sovrattassa
stabilita dal Consiglio Direttivo;
d) rinunciare al premio di rinvenimento derivante dall'applicazione
delle disposizioni di legge vigenti in materia; e) rinunciare in favore
del G.A.M. a tutti i diritti connessi all'attività prestata nell'ambito
associativo.
Art. 11
Il Consiglio Direttivo può delegare la tenuta e l'aggiornamento dello
schedario Soci al Segretario di cui aIl' art. 32, ferma restando la sua
diretta responsabilità quale unico organo competente in materia di ammissione
di nuovi Soci e di cessazione degli stessi.
TITOLO IV: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art.
12
Il Presidente dell'Assemblea è eletto a maggioranza semplice dai presenti
all'apertura dei lavori. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario
scelto tra i presenti per la stesura del verbale di Assemblea e per il
computo dei voti.
Art.
13
Nell'Assemblea indetta per l'approvazione del bilancio e per l'elezione
degli Organi statutari del G.A.M., da tenersi entro il 31 marzo di ogni
anno, possono votare i Soci in regola con i pagamenti delle quote sociali
al 31 dicembre dell'anno precedente. Nelle altre Assemblee che dovessero
essere convocate nel corso dell'esercizio e comunque dall'1 aprile di
ogni anno, possono votare i Soci in regola con il versamento delle quote
sociali dell'esercizio in corso.
Art.
14
Possono assumere la responsabilità di una carica all'interno degli Organi
Statutari solo i Soci che alla data dell'Assemblea abbiano diritto di
voto, abbiano raggiunto la maggiore età e comunque abbiano presentato
la propria candidatura al Presidente dell'Assemblea prima dell'inizio
delle operazioni di voto.
Art.
15
La votazione per il rinnovo delle cariche sociali avviene per scrutinio
segreto a mezzo di scheda elettorale timbrata e controfirmata dal Presidente
dell'Assemblea. L'Assemblea si regola liberamente per le modalità di tutte
le altre votazioni.
Art.
16
Per il rinnovo del Consiglio Direttivo ogni Socio può esprimere fino a
5 preferenze tra i candidati; per il rinnovo del Collegio dei Revisori
dei Conti ogni Socio può esprimere fino a 3 preferenze. In caso di ex-aequo
fra più candidati ad una stessa carica viene scelto il Socio con maggior
anzianità associativa; in caso di ulteriore parità viene scelto il Socio
di maggiore età anagrafica.
Art.
17
I Soci che per gravi motivi risultino impossibilitati ad essere presenti
in Assemblea ad esercitare il proprio diritto di voto possono far pervenire
il proprio voto al Presidente dell'Assemblea per iscritto in busta chiusa
e firmata prima dell'inizio delle operazioni di voto. I Soci possono delegare
un altro Socio presente all'Assemblea a votare per proprio conto; il Socio
delegato prima dell'inizio delle operazioni di voto deve presentare la
delega al Presidente dell'Assemblea, che ne stabilisce la validità a suo
insindacabile giudizio. Ogni Socio può essere portatore di un massimo
di 2 deleghe.
Art.
18
Al termine dell'Assemblea il Presidente e il Segretario della stessa redigono
e sottoscrivono il verbale dell'Assemblea sull'apposito Registro delle
Assemblee che viene custodito presso la sede sociale a disposizione dei
Soci.
Art.
19
Il Consiglio Direttivo, nel pieno rispetto di quanto previsto dallo Statuto
e dal Regolamento, può regolare l'attività interna nel modo che ritiene
più opportuno per l'efficiente e regolare svolgimento dei lavori.
Art.
20
Il Presidente rappresenta ufficialmente il G.A.M. presso organi, enti
o associazioni esterne ed esercita il potere di firma per l'attuazione
di delibere del Consiglio Direttivo o della Assemblea, fatti salvi gli
atti di normale amministrazione che possono essere firmati anche dai Consiglieri,
dai Responsabili di Settore e di Servizio o da loro incaricati. In caso
di suo grave e motivato impedimento il Vice Presidente ne assume pienamente
le funzioni. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha altresì il compito
di dirigere l'attività interna dello stesso.
Art.
21
Il potere di firma sui conti correnti bancari e/o postali dell'Associazione
è esercitato dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere o da altri
Soci a ciò delegati dal Consiglio Direttivo.
Art.
22
Atti e verbali del Consiglio Direttivo devono essere trascritti e sottoscritti
dal Presidente o dal Vice Presidente sull'apposito Registro che viene
custodito presso la sede sociale a disposizione dei Soci.
Art.
23
Il Collegio dei Revisori dei Conti esegue le verifiche della situazione
patrimoniale della Associazione almeno due volte l'anno, presenti almeno
due Revisori dei Conti su tre.
Art.
24
Nell'esame e nella certificazione del bilancio annuale del G.A.M. da sottoporre
alla Assemblea dei Soci, il Collegio dei Revisori dei Conti verifica che,
oltre che a rispondere a verità, esso sia redatto sulla base dei criteri
stabiliti dalla legislazione in vigore per le associazioni di volontariato
e/o di altra normativa che debba essere applicata per disposizioni di
legge.
Art.
25
I membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti
che non avessero rinnovato l'iscrizione entro il 31 marzo si intendono
automaticamente decaduti dall'incarico. Sia in tal caso che in tutti quelli
previsti dallo Statuto o dal Regolamento restano in carica per il disbrigo
dell'ordinaria amministrazione fino all'elezione dei nuovi Organi, salvo
che non siano stati rimossi dall'incarico ai sensi dell'art. 31.
TITOLO V: RESPONSABILI DELL'ASSOCIAZIONE
Art.
26
A capo di ogni Settore Operativo e Servizio di cui all'art. 5 vi è un
Responsabile nominato dal Consiglio Direttivo, sentito preventivamente
il parere dei soci componenti il Settore o il Servizio. La nomina avviene
annualmente da parte del Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione
utile dopo l'entrata in carica, è limitata ad un esercizio ed è resa nota
con comunicazione affissa in sede. Il Responsabile risponde al Consiglio
Direttivo della conduzione e dei risultati del Settore Operativo affidatogli.
Il Consiglio Direttivo può motivatamente sostituire il Responsabile in
ogni momento rendendo noto il provvedimento con comunicazione affissa
in sede.
Art.
27
Il Consiglio Direttivo nomina, in base a quanto previsto dallo
Statuto, il Tesoriere che:
a) cura la gestione delle entrate e delle uscite e dei conti correnti
bancari e/o postali sulla base delle direttive e delle norme dettate dal
Consiglio Direttivo stesso e delle disposizioni di legge vigenti;
b) esercita sui conti correnti il potere di firma;
c) sottopone al Consiglio Direttivo almeno ogni tre mesi o ai Revisori
dei Conti, quando essi lo richiedano, il rendiconto contabile;
d) provvede periodicamente, secondo le istruzioni dei Consiglio Direttivo,
ai versamenti su conto corrente del saldo attivo di cassa, costituito
da contanti, assegni, vaglia postali, ecc.;
e) coadiuva il Consiglio Direttivo nella stesura del bilancio annuale.
Art.
28
Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario, che in caso di impedimento
può essere sostituito dai Responsabili di Settore o di Servizio o da Soci
da essi Incaricati, ciascuno responsabile per gli atti di propria esecuzione.
É compito del Segretario:
a) occuparsi della corrispondenza in partenza e in arrivo;
b) incassare le quote di iscrizione e di rinnovo dei Soci iscrivendole
sull'apposito registro;
c) ricevere le iscrizioni relative a tutte le iniziative sociali, iscrivendole
sull'apposito registro;
d) eseguire i pagamenti autorizzati dal Consiglio Direttivo, curando la
loro registrazione e la completezza della documentazione necessaria.
Art.
29
Responsabili Operativi, Tesoriere e Segretario che non avessero rinnovato
l'iscrizione entro il 31 marzo si intendono automaticamente decaduti dall'incarico.
Sia in tal caso che in tutti quelli previsti dallo Statuto o dal Regolamento
restano in carica per il disbrigo della ordinaria amministrazione fino
alla nomina dei nuovi Responsabili, salvo che non siano stati rimossi
dall'incarico ai sensi dell'art.31.
TITOLO VI: PROVENTI
E PATRIMONIO DI "ARCHEOLOGIA UOMO TERRITORIO"
Art.
30
Il patrimonio e gli attivi o passivi di bilancio della testata Archeologia
Uomo Territorio, di proprietà del G.A.M., rientrano a tutti gli effetti
nel patrimonio e nei bilanci dell'Associazione per l'esercizio di competenza.
Il bilancio annuale di Archeologia Uomo Territorio deve essere redatto
secondo i criteri stabiliti per quello dell'Associazione.
TITOLO VII: SANZIONI DISCIPLINARI
Art.
31
Il Consiglio Direttivo giudica sulle infrazioni disciplinari dei Soci.
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso all'Assemblea
dei Soci entro il termine di 30 giorni dalla notifica del provvedimento,
che deve essere motivato.
Ai Soci possono essere applicate le seguenti sanzioni disciplinari:
a) rimozione dall'incarico;
b) sospensione;
c) espulsione.
Art.
32
La rimozione dall'incarico è prevista in caso di:
a) abuso o eccesso di autorità;
b) insufficiente impegno nell'espletamento del proprio incarico;
c) manifesta incapacità di espletare il proprio incarico.
Art.
33
La sospensione dalla qualità di Socio è prevista:
a) a discrezione del Consiglio Direttivo, con il ritiro della tessera
sociale, in caso di procedimento in atto, amministrativo, civile o penale,
per violazione delle leggi dello Stato e fino a nuova decisione in merito
del Consiglio Direttivo;
b) a discrezione del Consiglio Direttivo, in caso di violazione lieve
dello Statuto e del Regolamento del G.A.M.;
c) in caso di mancato versamento delle quote sociali entro il 31 marzo
e fino a quando non sarà stato effettuato il pagamento.
Art.
34
L'espulsione dal G.A.M. può essere determinata dai seguenti motivi:
a) a discrezione del Consiglio Direttivo, in caso di violazione grave
delle norme contenute nello Statuto e nel Regolamento del G.A.M. nonché per violazione delle disposizioni
di legge vigenti nel campo dei Beni Culturali;
b) trasgressione delle direttive impartite dagli Organi sociali del G.A.M.;
c) propagazione di notizie e/o compimento di atti tali da recare nocumento
all'attività sociale del G.A.M.;
d) compimento di atti lesivi al prestigio del G.A.M.;
e) reiterazione di comportamenti già sanzionati con la sospensione.
L'espulsione
dal G.A.M. potrà essere comunicata, a discrezione del Consiglio
Direttivo, agli Enti eventualmente interessati.
Il socio espulso potrà essere riammesso nel G.A.M., previa sua richiesta scritta e motivata, solo in presenza dell'autorizzazione
del Consiglio Direttivo del G.A.M.
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