CAMPO DI SCAVO ARCHEOLOGICO 2017 A DOMO (AR)

28 marzo 2017  
Tema: Scavi e ricognizioni

Per tutti gli interessati presentazione dello scavo martedì 9 maggio ore 19.00

Le attività di scavo sono rivolte a studenti, universitari e ad appassionati di archeologia e saranno coordinate da archeologi professionisti con la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il lavoro di ricerca si svolgerà dal 23 Luglio al 19 Agosto 2017 presso il complesso termale romano situato nella località di Domo (comune di Bibbiena, Arezzo), una delle più importanti realtà archeologiche del Casentino. Il programma della Campagna di Ricerca Archeologica prevede attività di scavo, rilievo e documentazione dei reperti ritrovati. I lavori saranno arricchiti da una serie di approfondimenti sulle metodologie di indagine archeologica e dal catalogo dei materiali rinvenuti. Al termine della Campagna di Ricerca Archeologica verrà rilasciato un attestato di collaborazione con Archeodomani e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

IMG_5955

ARRIVI E PARTENZE. L’arrivo dei partecipanti è previsto per la domenica pomeriggio, la partenza per il sabato mattina. Bibbiena è raggiungibile in treno e in pullman. I responsabili sono a disposizione, previ accordi, per il trasporto dei partecipanti da/per la Stazione.

ALLOGGIO. Saremo alloggiati presso la scuola di Bibbiena, appositamente allestita con camerate, bagni e docce, a cura del Comune di Bibbiena.

DOCUMENTI DA PRESENTARE. Fotocopia di documento d’identità e codice fiscale, certificato di sana e robusta costituzione (o di buona salute) in corso di validità (basta anche una fotocopia), fotocopia del pagamento.

ATTREZZATURA E GENERI PERSONALI. Scarpe anti-infortunio, lenzuola e federa e/o eventuale sacco a pelo (sono a disposizione i letti con materassi e cuscini). Per lo scavo si consiglia un’abbigliamento adeguato ad un lavoro di cantiere all’aria aperta (pantaloni leggeri, preferibilmente lunghi). Si consiglia di munirsi di cappello per coprirsi nelle ore più calde. Sul cantiere saranno a disposizione taniche d’acqua, si consiglia di munirsi di un contenitore personale. Gli attrezzi per lo scavo saranno forniti dall’organizzazione, chiunque avesse un’attrezzatura personale è libero di utilizzarla.

VITTO. Il vitto comprende il pranzo (al sacco, che si terrà in prossimità dello scavo) dal lunedì al venerdì, e la cena (a menù fisso) dalla domenica d’arrivo al venerdì sera. I pasti saranno preparati dal ristorante “La Torricella” di Poppi (AR). La colazione non è compresa.

Nel caso di particolari intolleranze alimentari si raccomanda di farlo presente prima dell’arrivo, in modo da poter preventivamente avvisare la cucina del ristorante. In questo caso, per evitare il ripetersi di spiacevoli disguidi verificatisi negli anni passati ci vediamo costretti a chiedervi di presentare una certificazione medica attestante le intolleranze. Ce ne scusiamo ma siamo certi della vostra comprensione.

LOGISTICA. Gli spostamenti dall’alloggio allo scavo e al ristorante saranno garantiti dall’organizzazione (con vetture private).

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. Il lavoro sul cantiere si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00, con un’ora di pausa pranzo. L’attività di scavo verrà integrata da approfondimenti teorico-didattici utili al corretto e completo svolgimento delle operazioni di scavo e documentazione. Al termine della giornata di cantiere si provvederà al lavaggio, al siglaggio e alla documentazione dei materiali rinvenuti.

PERIODI DI SCAVO DISPONIBILI:

1°  settimana dal 23 Luglio al 29 Luglio;
2° settimana dal 30 Luglio al 5 Agosto;
3° settimana dal 6 Agosto al 12 Agosto;
4° settimana dal 13 Agosto al 19 Agosto.

 

Il costo di iscrizione al campo di scavo (comprensivo di vitto, alloggio, assicurazione e iva) di iscrizione al campo di scavo è di 210,00 € per una settimana. Sono previste agevolazioni per gli iscritti a piu’ settimane.

L’iscrizione al campo di scavo tramite il Gruppo Archeologico Milanese prevede un contributo del 10% sul costo di partecipazione agli studenti.

Potete scaricare qui il regolamento di partecipazione ai campi da firmare all’atto dell’iscrizione.

Per tutti i soci GAM interessati è possibile acquistare la trowel (cazzuola) da archeologo al prezzo agevolato di 15 euro!!


CAMPO DI SCAVO ARCHEOLOGICO 2016 A SCOLACIUM (KR)

27 aprile 2016  
Tema: Scavi e ricognizioni

Per tutti gli interessati martedì 10 maggio 2016 a partire dalle ore 19.00 ci sarà la presentazione del campo.

Per il 2016 il Gruppo Archeologico Jonico (GAJ) ha organizzato un campo di scavo estivo in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria nel Parco Archeologico di Scolacium (www.scolacium.it).

Si continuerà l’attività di scavo iniziato nel 2014 in una necropoli tardo romana, individuata ad est dei resti dell’anfiteatro romano del parco archeologico di Scolacium.

La partecipazione al campo è riservata ad archeologi, antropologi, studenti in archeologia e materie similari. I volontari che non rientrano in queste categorie potranno partecipare al campo, ma si occuperanno di attività correlate allo scavo.

I soci potranno partecipare grazie all’accordo siglato tra i due gruppi archeologici. Vi ricordiamo che per partecipare sarà necessario iscriversi al GAM o al GAJ per essere coperti da assicurazione che è richiesta per legge. Per informazioni telefonare ogni martedì, dalle 18.00 alle 20.00, presso la nostra sede. È necessario anche essere coperti da vaccinazione antitetanica in corso di validità e possedere scarpe da cantiere anti-infortunistiche. Per gli studenti è possibile ottenere un attestato per Crediti Formativi Scolastici.

IMG_5494

DA SKYLLETION a SCOLACIUM a SCYLACEUM .
La città greca di Skylletion fu fondata, secondo la tradizione, dall’eroe ateniese Menesteo, o addirittura da Ulisse, al ritorno della guerra di Troia, ma pochi sono i dati sicuri. Della polis greca non si conoscono i tratti e i limiti a causa della sovrapposizione della colonia romana. Una discreta quantità di materiale ceramico a figure rosse e a vernice nera databile tra il IV e il III secolo a.C. testimonia la vitalità commerciale della città durante l’occupazione dei Bretti. Il centro decadde nel II secolo a.C., dopo la sconfitta di Annibale.  Il sito divenne oggetto di interesse da parte dei romani che, per iniziativa di Caio Gracco , fondarono, nel 123-122 a.C., la Colonia Minervia Scolacium. In età giulio-claudia (I secolo a.C. – I secolo d.C.) la città visse un momento di particolare floridezza, raggiungendo un ruolo primario nel Bruttium romano. Con il III secolo d.C. molti insediamenti produttivi, eletti a residenza dalla classe dirigente cittadina, furono arricchiti e ingranditi con proprietà fondiarie sempre più vaste fino a tutto il VI secolo. La guerra greco-gotica, combattuta tra il 535 ed il 552, segnò il declino di Scolacium. Nel VII-VIII secolo gli abitanti abbandonarono la fascia costiera cercando un posto più arroccato nell’entroterra per difendersi dagli attacchi dal mare.

Ai limiti della città, lungo i principali assi stradali, si sviluppavano le aree di necropoli, le città dei morti, in uso tra l’ età repubblicana e il IV secolo. Sono state evidenziate due necropoli lungo la statale 106 jonica che segue il tracciato della via costiera romana. Altre due necropoli sono collocate, invece, l’una a sud-ovest del teatro, l’altra lungo l’attuale strada provinciale per Borgia, corrispondente all’antica via istmica.

TURNI DI SCAVO

2 settimane dal 3 Luglio al 16 Luglio;
2 settimane dal 17 Luglio al 30 luglio;
2 settimane dal 31 luglio al 13 Agosto.

Per ogni turno il numero massimo di partecipanti sarà di 25. L’orario di lavoro va dalle ore 8.00 alle ore 16.00, con una pausa a metà mattina. Il pomeriggio si trascorre al mare e nei week-end sono previste visite presso alcuni dei siti di maggiore interesse del comprensorio.
Tre sere a settimana saranno tenute lezioni teoriche sulla storia e l’archeologia nonchè dimostrazioni pratiche.

Il costo è di € 350,00 per due settimane e comprende il vitto, l’alloggio in camerate da 6 con bagni e docce in comune e i trasporti in loco.

L’iscrizione al campo di scavo tramite il Gruppo Archeologico Milanese prevede un contributo del 10% sul costo di partecipazione agli studenti.

Potete scaricare qui il regolamento di partecipazione ai campi da firmare all’atto dell’iscrizione.

Per tutti i soci GAM interessati è possibile acquistare la trowel (cazzuola) da archeologo al prezzo agevolato di 15 euro!!


Ricognizione di superfice a Rivanazzano domenica 10 aprile 2016

3 marzo 2016  
Tema: Scavi e ricognizioni

Destinazione è il comune di Rivanazzano, nell’Oltrepò pavese, territorio in cui Il Gruppo Archeologico Milanese effettua le ricognizioni da diversi anni. Ritrovo alla MM2 di Romolo alle ore 9,00 (il ritrovo è sempre davanti all’edicola sul viale). Da lì si partirà con le macchine messe a disposizione dai soci. Si consiglia di portarsi il pranzo al sacco, in alternativa ci sarà un bar dove chi non ha portato il pranzo potrà trovare dei panini. Il GAM copre solo le spese di viaggio, rimborsando i soci che mettono a disposizione la macchina. Si consiglia abbigliamento comodo, giacca a vento, felpa/pile e jeans o simili, scarpe da cantiere o da trekking, comode e ben strutturate per muoversi sulle zolle di terra anche alte, quindi con buona tenuta alla caviglia. Il rientro a Milano MM Romolo è previsto intorno alle 19/19.30. Prenotarsi entro martedì 5 aprile fornendo numero di cellulare. In caso di maltempo o di numero minimo partecipanti, sarà cura del GAM avvisare via SMS.
___________________________________________________________________________________________________

CAMPO DI SCAVO ARCHEOLOGICO SUBACQUEO A SANTA CATERINA (CZ)

26 aprile 2015  
Tema: Scavi e ricognizioni

Per tutti gli interessati ci sarà la presentazione del campo martedì 5 maggio a partire dalle ore 18.00

 

Il campo sub sarà a Santa Caterina dello ionio (Cz) su una nave romana databile alla fine del I sec. d. C. Si prevedono ricognizioni, attività di scavo, recupero prima conservazione e redazione della necessaria documentazione scientifica. Considerando la scarsa quota operativa, è sufficiente il possesso del brevetto Open Water Diver, brevetto base.

Organizzazione del Lavoro. Sveglia alle 8 e l’inizio delle attività attorno alle 09,30, prevedendo un’immersione alla mattina e una al pomeriggio, la sera, prima di cena, la necessaria attività di redazione della documentazione.

Turni di scavo

due settimane dal 27 giugno al 4 luglio

Il numero massimo di partecipanti è 10, il costo 450 euro.

le macine (1)

 


 

Lavori di ripulitura dei cunicoli di San Vittore al Corpo

5 luglio 2013  
Tema: Scavi e ricognizioni

La campagna di ripulitura 2013-2014 è ricominciata sabato 21 settembre 2013.

E’ possibile partecipare iscrivendosi come soci presso la sede del GAM; i lavori si svolgono il martedì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00

La storia della Basilica di S.Vittore inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano. Vittore era un soldato cristiano appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore e, piuttosto che abiurare, preferì affrontare tutti i supplizi fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie (qualcuno sostiene a Lodi, qualcun altro a Milano). Le ossa del santo furono restituite ai cristiani solo in un secondo momento e sistemate dapprima nell’antica basilica, da cui la dedicazione “S.Vittore ad Corpus”, poi spostate in un sacello e definitivamente collocate nell’altare della basilica nel 1576. L’arrivo degli Olivetani, nel 1507, a S.Vittore segnò un importante rinnovamento della vita spirituale e culturale della basilica; in linea con una produzione artistica legata al Rinascimento, i monaci vollero adeguare il nuovo Monastero al loro gusto e alla grandiosità che l’importanza della congregazione a quel tempo imponeva.
La chiesa, fortemente in rovina, necessitava di essere ricostruita. Il progetto fu affidato a Vincenzo Seregni poi, in via definitiva a Galeazzo Alessi, architetto in voga all’epoca che nel 1558 si era occupato della costruzione di Palazzo Marino.
Grazie alla ricchezza dell’ordine olivetano i lavori di ricostruzione della basilica procedettero  rapidamente rendendo il nuovo edificio sacro un ammirato scrigno d’arte oltre che di culto. L’architettura classicamente grandiosa dell’Alessi trova un adeguato contrappunto nella straordinaria opulenza decorativa dell’interno. La decorazione, che ben aderisce alla rigorosa unità delle forme alessiane assecondandole, impreziosisce con  affreschi, stucchi, legni intagliati e numerose tele dello spazio architettonico della basilica.
Fortemente provato dalle incursioni aeree, durante l’estate del 1943, e a seguito di quelle abbandonato anche dopo la fine delle ostilità, il Monastero fu sottoposto a reiterati saccheggi, al degrado dell’abbandono e della trascuratezza. Solo l’intervento dello Stato, all’interno di un più ampio progetto di recupero e salvaguardia degli edifici monumentali che subirono danni bellici, consentì l’arrestarsi di una rovina definitiva salvando opere di grande pregio artistico ed archeologico. Nelle adiacenze della Basilica si trovano infatti i resti del mausoleo imperiale demolito durante i lavori di ricostruzione della basilica.

Da novembre 2012 il Gruppo Archeologico Milanese, in collaborazione con la Parrocchia di San Vittore al Corpo, sta effettuando lavori di rimozione di macerie e di ripulitura di ambienti sotterranei della Basilica. La Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia è stata messa al corrente dei lavori in corso.

Si tratta di cunicoli posti allo snodo tra l’antico monastero olivetano, ora Museo della Scienza, e la chiesa cinquecentesca.

L’azione è già stata ultimata nei primi vani (ambiente I e III), con il recupero di frammenti di lapidi novecentesche, interessanti per la storia della parrocchia. Attualmente si sta procedendo allo svuotamento di un ambiente più all’interno (ambiente II), assai profondo. Tra gli obiettivi delle operazioni avviate, oltre al possibile recupero di reperti, si indica il rilievo accurato di tutti i cunicoli, per ricostruirne fasi ed epoche di esecuzione e arricchire le conoscenze sull’architettura del famoso monumento.
Tutti i soci del GAM possono partecipare a questi lavori di ripulitura e studio dei materiali. Per informazioni sul lavoro svolto e per aderire a questa campagna potete telefonare allo 02.796372 il martedì sera dalle 18.00 alle 20.00 presso la nostra sede.

SVC